La prima uscita importante del nuovo Riparto è il San Giorgio che si svolge il 25 aprile 1956 in località Pilistrello. Lasciamo parlare (testualmente) il cronista della Sq. Aquila;

"Siamo partiti di Sede alle 7,35 giungendo sul posto alle 8,50; mezz'ora dopo è stata fatta l'alzabandiera e subito dopo un piccolo spuntini, seguito immediatamente da un gioco vinto dalle Aquile, seguite nell'rdine da Scoiattoli e Volpi.
Finito il gioco è stato preparato il pranzo e l'Aquila ha mangiato alle 12,05; dopo aver pranzato ci siamo recati a pulire la gavetta e le pentole alla vicina Fine 
(il fiume, n.d.r).
Ci siamo poi concessi un breve riposo ed è quindi iniziato il gioco che, essendo un po' complicato, non è riuscito alla perfezione, ma è comunque servito a far divertire i ragazzi.
Abbiamo infine dato fondo alle ultime provviste e, dopo un'ispezione volante, ci siamo radunati incerchio, quindi abbiamo ammainato la bandiera e gli esploratori semplici e di classe hanno rinnovato la promessa mentre i novizi pensavano a quando l'avrebbero detta dinanzi ad un Capo iniziando così a far parte della grande famiglia Scaut.
Abbiamo poi fatto a ritroso la strada percorsa all'andata e, giunti in paese ci siamo ordinati su tre file dirigendoci verso la Chiesa che abbiamo visitato prima di tornare in Sede, dove l'uscita si è sciolta lasciando tutti soddisfatti".

I punteggi del San Giorgio sono visibili nell'archivio storico presente sul sito. Sempre nell'archivio c'è anche il listino prezzi della mitica cooperativa Stella Alpina che per il 1956 ha ritoccato i prezzi: adesso la camicia caki costa 2900 lire, i pantaloncini di velluto 2000, una gavetta 950 lire. Ma il top del listino di quell'anno è la "giacca a vento tipo scaut" che costa ben 6000 lire !
Prima del campo estivo c'è il tempo anche per un'uscita dell' "Alta Squadriglia" a Quercianella, senza Nino Lipparoni ma con l' ACI  (Aiuto Capo Incaricato)  Maurizio Pardera e successivamente le Aquile effettuano anche un "campo di squadriglia con pernottamento" (oggi si chiama "uscita") nei pressi dell'incompiuto monumento a Costanzo Ciano sopra Antignano.

Questo il resoconto testuale tratto dal libro d'oro della stessa squadriglia:
"Questa mattina sette ragazzi partivano dalla stazione di Solvay per effettuare il loro campo di Squadriglia. La località prescelta era (il monumento a) Costanzo Ciano, perciò si scendeva ad Antignano e aiutandosi con la carta salivamo fino alla località prescelta. Appena giunti preparavamo l'alzabandiera  che veniva effettuata poco dopo; quindi iniziavamo il nostro il nostro spuntino dopo di che veniva fatto un gioco ad a mezzo giorno si pranzava.
Avevamo appena finito di mangiare  quando cominciò a pioviscolare. Piantammo subito la tenda, ma essendo cessata la pioggia, continuammo le nostre attività. Verso sera il nostro A.C.I. ci raggiunse sul luogo del campo quando iniziavamo a preparare la cena. Mangiammo alla svelta e spiegammo il gioco notturno che tenne impegnati i ragazzi impegnati per buona parte della (serata); quindi ci coricammo. La mattina fu data la sveglia alle 7,30 e dopo che l'ACI e  il VCsq furono tornati da Montenero facemmo colazione per poi andare in paese ad ascoltare la S. Messa. Al ritorno preparammo il pranzo e dopo mangiato iniziammo il gioco di Chiusura, dopodiché preparammo i sacchi, piegammo la tenda e scendemmo verso la stazione per prendere il treno e ritornare a casa.
"


Il Campo Estivo 1956 si svolge all'Abetone dal 10 al 24 luglio. Come spesso accadeva in quegli anni, è un campo di tredici giorni al quale, oltre al Rosignano 1, partecipano anche il Riparto del Livorno 4 con le Sq. Daino e Bisonte e quello del Livorno 7 con le Sq. Scoiattolo, Cervo, Pantera e Antilope. Il "contingente" solvaino è rappresentato dalle Squadriglie Aquila  e Scoiattolo. Nella Sq. Aquila compaiono due nomi nuovi, Carlo Baldacci e Nico Nuti.
Il tempo meteorologico durante il campo fa brutti scherzi. Scrive il cronista dell' Aquila:

"Purtroppo i giorni erano brutti, infatti piovve quasi continuamente. Il tempo andò però man mano migliorando, dando così la possibilità di svolgere tecnica e giochi. L'Aquila si comportava abbastanza bene nella missione (seconda), sulla costruzione del ponte (terza) e sulle gare sportive (terza); difettava però nello Stile, il che gli faceva perdere diversi punti e la faceva risultare al terzo posto nel punteggio finale del Campo. Nel complesso il campo riusciva abbastanza bene anche se per la maggior parte è stato disturbato dalla pioggia il che aveva preoccupato un po' tutti; giungendo però il bel tempo abbiamo cercato di recuperare il tempo perduto.
Quando siamo partiti abbiamo lasciato un po' malinconicamente il campo anche se eravamo contenti di vedere i nostri genitori".

Alla prima riunione di Riparto dopo il campo, Maurizio Pardera comunica i punteggi: Aquile al primo posto e Scoiattoli al secondo. Dopo la pausa estiva Aldo Pantani passa alla Sq. Volpi e Umberto Lazzerini va a coprire il posto di VCsq lasciato "vacante" nell' Aquila.

Il 1957 è l'anno in cui ricorre il centenario della nascita di Baden Powell ed i primi mesi dell'anno sono dedicati alla preparazione delle "Gare di Zona", che potremmo definire una sorta di "olimpiadi" di tecniche scout. Le gare si svolgono a Livorno il 28 aprile di quell'anno e prevedono prove di azimuth, percorso rettificato, bivacco, cucina, segnalazioni e topografia... un bel programmino insomma. In palio c'è il mitico "guidoncino". Se lo aggiudicano gli Scoiattoli...... del Livorno7 (che bisseranno il successo anche nel 1959), ma le Aquile di Rosignano conquistano il quarto posto (su nove squadriglie partecipanti) e anch'esse faranno il bis due anni dopo!

Il campo estivo 1957 non viene effettuato. Si trasforma in pratica in una maxi uscita di 4 giorni e si svolge nel mese di giugno (il luogo non viene precisato n.d.r). Una breve cronaca ci viene come al solito dal solerte (ma un po' conciso però) cronista delle Aquile:

"Si partiva da Solvay con il treno delle 15,19 e, giunti sul posto alle 16,15 circa iniziavamo l'installazione del campo che occupava il resto della giornata. Alla sera Giuoco notturno e la mattina, dopo la pulizia e la ginnastica, ripresa delle attività con segnalazioni e piccoli giuochi. Nel pomeriggio, percorso tracce ed altri giuochi ricreativi, mentre alla sera guardia notturna (!) ed alle 3,20 Hebert notturno (!!!).
La domenica, dopo la S. Messa, partenza per la missione individuale con ritorno alle 18,30; dopo cena, Giuoco notturno.
L'ultimo giorno di campo comprendeva il Giuoco di chiusura e lo smontaggio campo; si rientrava a Solvay alle 19,02."

Poco prima del  "Campo" il Riparto si era ridimensionato; gli Scoiattoli scompaiono (riappariranno però alla fine del 1959) e rimangono solo le squadriglie Aquila e Volpe. Le "formazioni" vengono annunciate  durante un'uscita alla pineta di Vada, stravinta dalle Volpi grazie anche agli errori nella prova di segnalazione degli avversari.

L'anno successivo il campo estivo si svolge di nuovo a Badia Prataglia e nel 1959 a San Carlo, ma anche quest'ultimo è in pratica brevissimo perché dura solo cinque giorni, dal 19 al 23 settembre.

Nel dicembre dello stesso anno una "strana" nota è riportata nel libro d'oro dell'Aquila: "8 dicembre: oggi la Sq. Lupo si è recata a Livorno per festeggiare il nostro Arciprete Don Ezio che è stato nominato Canonico della Cattedrale di Livorno. Molta gente affluiva nella cattedrale che rigurgitava di Rosignanini. Per il nostro Arciprete, auguri! "  La squadriglia Lupo ????!!

 

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